Le mani, così come il viso, sono una delle parti più importanti del nostro corpo, in quanto sono le più visibili e comunicative, ma anche un importante strumento di seduzione (soprattutto per le donne).

    Hai presente la frase ricorrente “le mani sono il proprio biglietto da visita”? Ebbene si, una bella mano si riconosce dalla cura della pelle e delle unghie. L’aspetto estetico viene compromesso se magari le unghie sono rovinate, scheggiate o si ha la pessima abitudine di mangiarsele, un disturbo molto conosciuto chiamato onicofagia. Grazie a questo disturbo che la ricostruzione delle unghie fu inventata nel ’90, da un dentista americano che, stanco di vedere sua moglie a rovinarsi le unghie rosicchiandole, pensò che la resina con la quale ricostruiva i denti dei suoi pazienti avrebbe potuto aiutare la sua amata moglie. Quest’invenzione fece tanto scalpore all’epoca che fu introdotta ed utilizzata successivamente nel settore Nails, evolvendosi poi nel tempo con i giusti prodotti e varie tecniche. 

    Come prima cosa bisogna sottolineare che la ricostruzione non rovina le unghie, ma ormai è diventato un ottimo alleato per la correzione delle unghie con disturbi. Bisogna inoltre specificare che le unghie, così come la pelle ed i capelli, sono formate da cheratina, cioè una proteina costituita da lunghe catene di amminoacidi con il compito infine di creare lo strato corneo in superficie (le cosìddette cellule morte) che è privo di capillari, pertanto la respirazione avviene in altre zone del corpo ben differenti.

    La domanda più frequente delle clienti è: il gel rovina le unghie? Sicuramente le rende più deboli essendo fragili di natura, ma più che l’applicazione in sè, è la rimozione a non essere “amica” dell’unghia. Ecco perchè è molto importante far affidamento ad un esperta del settore, in quanto la ricostruzione è un trattamento che necessita di prodotti altamente professionali, nonchè richiede moltissime nozioni teoriche e pratiche. Bisogna considerare non solo l’aspetto igienico sanitario per evitare la diffusione di patologie e malattie, ma anche lo stato di salute delle unghie, gli aspetti strutturali, conoscenze del materiale usato (come i gel, pennelli, attrezzi etc.) e saper scegliere i prodotti più adatti per lavorare.

    Le professioniste dell’estetica devono sempre osservare con attenzione lo stato di salute delle unghie, in quanto questo tipo di trattamento viene svolto su unghie sane. Infatti, è molto importante conoscere e saper individuare eventuali malattie o patologie delle unghie per evitare di peggiorare la situazione. In questo caso si consiglia alla cliente di andare dal dermatologo e risolvere l’anomalia, dopodiché si potrà procedere con il trattamento. Per andare nello specifico, le unghie sane sono formate da una superficie uniforme e levigata, di colore rosa ed è abbastanza resistente. Quando iniziamo a notare qualche cambiamento nella forma, nel colore e nella struttura dell’unghia, è possibile che ci mandino un segnale d’allarme che qualcosa non va. Molto spesso si tratta di carenze nutrizionali dovute ad un’alimentazione sbagliata, però a volte possono segnalare qualcosa di più importante quindi dobbiamo fare molta attenzione a quello che il nostro corpo ci comunica.

    La ricostruzione consiste nell’allugamento delle unghie (se si ha le unghie corte) oppure la semplice ricopertura di esse, grazie a prodotti come il gel, l’acrilico e l’acrygel (tecnica di recente invenzione che combina i primi 2 in un solo prodotto per ottenere unghie resistenti come quelle dell’acrilico, ma facile da modellare come il gel). Entrambe le materie sono formate da un polimero (per l’acrilico le polveri, per il gel se stesso) e un monomero (per l’acrilico un liquido speciale, per il gel la lampada UV) che combinandosi insieme si solidificano formando la struttura dell’unghia.

    Si possono utilizzare vari metodi per ricostruire, come ad esempio:

  • le tip, cioè dei supporti di unghie finte con forma predefinita incollata all’unghia naturale;
  • il metodo sculturale con l’aiuto di cartine millimetrate che permettono di decidere con precisione la struttura, forma e lunghezza, e che vengono rimosse dopo la polimerizzazione;
  • il fiberglass, cioè una fibra di seta utilizzata sulle unghie già lunghe di natura ma che si vogliono perfezionare nella forma;
  • la tecnica ponte che viene utilizzata nel caso di onicofagia, in cui sull’unghia mangiata non c’è spazio per l’applicazione di tip o cartine.

    Questo trattamento dura dalle 3 alle 4 settimane, tempo chiamato “Refill” che intercorre tra un ritocco all’altro delle unghie. Non vi sono controindicazioni per la durata del trattamento poiché le unghie si rigenerano continuamente (in condizioni normali la crescita è compresa tra 0,1 e 1mm), salvo le varie alterazioni e anomalie che si possono riscontrare durante la vita.

   Molte volte incontriamo un problema che una cliente non sa e può avere sono le cosiddette “unghie grasse”, che possono compromettere sia una manicure con smalto classico che la ricostruzione, dando così la colpa alla marca dello smalto o alla professionalità dellOnicotecnica. Vengono chiamate così proprio per la presenza di uno strato di sebo, dato dall’eccessivo livello di idratazione e causato a sua volta da una predisposizione genetica, dall’alimentazione e persino dai cambiamenti ormonali (quindi è meglio evitare farsi le unghie durante il periodo dell’ovulazione). Questo problema provoca sollevamenti per esempio del gel con troppa facilità, però può essere risolto rivolgendosi ad una professionista delle unghie che sa come procedere in questo caso, attraverso dei trucchetti del mestiere ben definiti e grazie ai prodotti innovativi in preparazione alla ricostruzione, facendo ritardare questo processo fastidioso.

    Un’altra innovazione nella copertura delle unghie è il semipermanente, che viene molto utilizzato al posto del gel per le persone che vogliono avere le unghie più sottili e “naturali”, in quanto l’effetto e lo spessore è molto simile allo smalto classico, però la durata è inferiore a quella del gel (circa 2 settimane).

    In tantissime persone ricorrono a questi metodi di manicure, soprattutto nel periodo estivo. Molto richiesto è lo smalto semipermanente oggigiorno, che ormai è diventato un’alternativa chic alla ricostruzione, nei vari colori pastello, fluo e nail art, non dimenticando dei glitter che non passano mai di moda (anzi, per inserire un tocco di luce nelle unghie si ha l’usanza di differenziare 1/2 unghie dalle altre con l’applicazione di strass o glitter).

    Prendersi cura delle proprie mani non è più una questione sociale ormai, ma una questione di igiene personale fondamentale. E’ diventato un modo di esprimersi importante, in quanto avere le mani sempre in ordine può valorizzare la nostra personalità, l’energia e la nostra forza vitale. Basta fare una semplice manicure ed applicare una crema idratante che il gioco è fatto!

Beauty specialist

Alexandra