La manicure è un trattamento cosmetico di bellezza che ha origini molto antiche.
Lo sapevi che, cosi come esiste la storia del costume e le storie dei grandi stilisti, esiste anche una storia affascinante dello smalto?
Nel contenuto di ogni boccetta colorata di smalto che abbiamo, si nasconde una lunghissima storia, fatta di tradizioni, formule ed esperimenti.. tutto per soddisfare l’incontrollabile desiderio di apparire bene. Andiamo però insieme a scoprire le origini di questo metodo di bellezza molto utilizzato nei giorni nostri.
Grazie all’archeologia, abbiamo le prime testimonianze sulla manicure che sono datate ben 5.000 anni fa! Già in quell’epoca le donne, così come anche gli uomini, erano abituati a curarsi le unghie, un rito che veniva utilizzato per identificare lo status sociale.
Dalla Mesopotamia all’antico Egitto e passando per la Cina, esisteva la pratica della decorazione delle unghie. I primi smalti, come del resto i colori per la tintura dei vestiti o addirittura per i capelli, si ricavarono dall’henné. Facendo un salto nell’antico Egitto, scopriamo per esempio che le splendide regine Cleopatra e Nefertiti amavano l’henné per la colorazione delle unghie e non solo. La prima amava il colore rosso cremisi mentre la seconda prediligeva il rosso rubino, quindi il colore che contraddistingueva i nobili era il rosso usato in tutte le sue sfumature.
In Cina, per esempio, si usavano composti naturali fatti con la linfa di acacia o la cera d’api, che venivano mescolate a tinture vegetali per comporre diverse tonalità di colore. Gli Inca infine, furono i padri della decorazione in quanto dipingevano immagini raffiguranti delle aquile sulle unghie, per esaltare il potere e la forza.

Dal Medioevo all’800…
La pratica della decorazione delle unghie fu abbandonata durante i secoli bui del Medioevo, e riapparve solo nel fiorente Rinascimento per esaltare le mani delle nobildonne del tempo.

 

Lo sapevi che, nell’epoca Vittoriana si parlava di smalto anche nei libri?
Ebbene sì… come esempio abbiamo il libro “Madame Bovary” di Gustave Flaubert, grazie al quale divenne popolare la pratica di spennellare l’unghia con un panno di pelle di camoscio intriso di un olio.
Fu nell’800 che la pratica della manicure esplose, diventando così accessibile a tutte le persone. In quest’epoca, grazie all’introduzione di nuove tecnologie e all’organizzazione industriale, si diede il via alla produzione dei primi smalti in serie.

Dal XX secolo fino ai giorni nostri…
La manicure del XX secolo fu invece rivoluzionaria, in quanto venne fondata la marca “Cutex” (1911) da Northan Warren che diede vita allo smalto liquido, più o meno come lo conosciamo oggi.
Nei primi anni venti del ‘900 nacque la moda della “moon manicure” che consisteva nel colorare solo la parte finale dell’unghia, lasciando scoperta la parte della lunula, oggi conosciuta come “French manicure inversa”. Dieci anni dopo, nel 1932 per la precisione, nacque la celebre casa “Revlon”, con l’introduzione sul mercato di una gamma di smalti colorati e persino uno smalto dalla finitura opaca, non dimenticandoci della creazione delle unghie finte (una vera svolta per chi soffre di Onicofagia).
C’era solo una regola: lo smalto doveva abbinarsi sempre al make-up, specialmente al rossetto, ma anche variare la colorazione in base alla stagione, diventando così una tendenza successiva negli anni ’40 sviluppata grazie al “Technicolor” nel cinema (era nata così la moda di massa che si ispirava al cinema).
Arriviamo però ai mitici anni ’50, l’epoca della femminilità e della seduzione estrema, ricordando la divina ed indimenticabile icona sexy dello stile Marylin Monroe, che diede vita alla moda delle unghie lunghissime di colore rosso laccato. Infatti, in questo periodo, in Europa spopola la pratica dell’allungamento artificiale grazie alla scoperta dell’acrilico.

Con gli anni ’60 invece andiamo verso l’emancipazione femminile ed il mondo hippie, dove vediamo il ritorno delle unghie corte, più pratiche nella vita di tutti i giorni ma senza dimenticare la moda del momento (cioè smalti pastello di colori allegri o ispirati alle tonalità della pop art).
Come abbiamo visto, ogni decennio del secolo scorso ha segnato un’epoca per la manicure fino agli anni ’70, dove nacque il “French manicure” e di cui abbiamo visto le vere origini. In quest’anno nascono anche i glitter e brillantini, seguendo lo stile delle luci delle prime discoteche.
Negli anni ’80 invece vi fu un’esplosione di colori audaci, brillantini, fluo e neon (e come esempio perfetto abbiamo la cantante Madonna), che poi cessarono nel ’90 con il ritorno ad uno stile più sobrio, cioè unghie corte e di colori scuri (il nero e il rosso scuro diventano cool). Una data importante di questo periodo è il 1878, in cui Mary E. Cobb aprì quello che ancora oggi viene ricordato come il primo salone di bellezza per le unghie a Manhattan. Un luogo super lussuoso e non accessibile a tutti, era accessoriato di tutto ciò che serve e che, oltre alla manicure, offriva anche servizi alla persona come la cura della pelle e dei capelli. E’ stata lei a rivoluzionare il processo della manicure che conosciamo oggi, in quanto ha fornito una serie di passaggi che includevano l’ammollo delle dita, il taglio accurato delle unghie e l’utilizzo di una lima ideata in cartone per modellare l’unghia, per poi completare il processo con uno smalto (sempre ideato da lei per proteggere l’unghia e dare colore alla mano). Furono introdotti anche i primi “spingi cuticole” fatti all’epoca con dei bastoncini ricavati dal legno d’arancio e che tuttora vengono utilizzati, essendo un materiale utile come monouso nella manicure. Durante questi anni (’80-’90) avviene un completamento della formula del gel per la ricostruzione delle unghie, nonché l’invenzione e la creazione delle prime apparecchiature UV, una pratica molto diffusa nei nostri giorni.
Infine, gli anni 2000 si sono distinti dalle altre epoche per la mancanza di una moda univoca e per la presenza di tanti stili diversi, in cui le donne potevano seguire l’ispirazione a proprio gusto. L’unica invenzione che ha rivoluzionato il settore è stata la cosiddetta Nail Art che, come abbiamo visto, è stata creata tanti anni fa ma che è diventata negli ultimi anni un “must” della manicure, diventando più creativa e artistica. Le decorazioni sulle unghie iniziano ad essere molto richieste, in tutte le sue varie forme e colori, come ad esempio i disegni, foil art, adesivi, brillantini e smalti con formulazioni particolari, diventando un modo per esprimere se stessi.

Oggi abbiamo una vasta scelta di prodotti e colori da utilizzare per avere sempre una manicure perfetta, nonché saloni di bellezza dove poter usufruire di questo servizio. Se lo smalto per le unghie è nato solo per poche, oggi è diventato un accessorio di moda accessibile a tutti, tramite la scelta del colore si può esprimere lo stato d’animo ma anche la nostra personalità. E’ molto importante tenersi informati in quanto le tendenze cambiano, e una buona conoscenza della tua consulente di bellezza ti può essere utile in un mondo soggetto all’evoluzione.

Beauty specialist

Alexandra